My Works
Hello @ all
In this post I will list all projects I made for University and for personal uses. I am open for all questions you want to ask and I hope that my work can be interesting for someone.
I hope to find the time to write an article for each project
April 2012
Project Name: Futoshiki Solver
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Java
Description: Implementation of a Futoshiki puzzle solver, based on iterative backtracking algorithm
Project Name: XCLS & XEDGE: two XML clustering algorithms
Authors: Vincenzo Marzano, Abdon Serianni, Rosario Commodaro , Davide Vinci
Technologies : Java, XML
Description: Implementation of two XML partitive clustering algorithms
February 2012
Authors: Vincenzo Marzano, Abdon Serianni, Rosario Commodaro
Technologies : Java
Description: Implementation of an Artificial Intelligence algorithm for the game Lines Of Action
January 2012
Project Name: Agent Airport Control
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Java (JADE Framework)
Description: Implementation of an agents based system for the simulation of airport operations
November 2011
Project Name: The Mouse Trap Labyrinth
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Android
Description: Simple Android game based on escape from Labyrinth paradigm
Project Name: The Fifteen Puzzle
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Android
Description: Simple Android game based on the Fifteen Puzzle
October 2011
Project Name: Sport Calendar suite
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Android
Description: Series of Android App for the Schedules of NBA,NFL,NHL, Italian Soccer A Series. NBA and NHL Apps was removed from Play Store for Copyright violation ( :-S ). NFL and Italian Soccer are still available and free.
September 2011
Project Name: Android Challenges Creator
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : J2EE (EJB3,Soap Web Service), Android
Descripion: Android app based on localization end sharing of position. In Android Challenges Creator you can create your run challenge and share it with your followers. I made this project for the exam of Distributed Systems
Project Name: JPacMan
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Java
Description: A simple PacMan clone
July 2011
Project Sudoku Solver
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Java
Description: Implementation of a Sudoku puzzle solver, based on iterative backtracking algorithm
April 2010
Project [BS] Bio-inspired Clustering Algorithms
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Java , JNI , C
Description: My Bachelor Degree Thesis, implementation of a simulator for study of bio-ispired Clustering Algorithms on spatial data.
December 2009
Project Name: Aste RMI
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Java (RMI)
Description: Project for the exam of Software Engineer, implementation of a Client/Server system based on RMI for the managing of on-line selling.
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Java
Description: Project for the exam of Software Engineer, implementation of static work schedule based on iterative backtracking.
November 2009
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Java
Description: Homework for the exam of Software Engineer, implementation of a digital clock with alarm function, based on the programming pattern "state" of GOF (gang of four).
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Java
Description: Homework for the exam of Software Engineer, implementation of a system for Car locking , based on the programming pattern "state" of GOF (gang of four).
Project Name: Traffic Flow System
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Java
Description: Homework for the exam of Software Engineer, implementation of a system for simulation of the traffic flow on a cross , based on the programming pattern "state" of GOF (gang of four).
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Java
Description: Homework for the exam of Software Engineer, implementation Gushers managing system.
Project Name: The Queens Problem
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Java
Description: Homework for the exam of Software Engineer, implementation of an algorithm to solve the Queens problem. The queens problem is the problem to find a correct configuration of queen positions in a chessboard that does not allow a queen to eat another.
April 2009
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : J2EE ,EJB3 ,Servlet,JSP
Description: Implementation of a Business site (DELL style), for the sell of computer (front-end), managing of business operations (back-end)
March 2009
Project Name: Codice Fiscale
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Java
Description: Implementation of a simple algorithm to compute the tax code .
May 2008
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : C++
Description: Implementation of the unix Cut command
April 2008
Project Name: Tre Sette NET
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Java, Socket
Description: Implementation of the famous italian card game "Tre Sette", based client/server paradigm
October 2007
Author: Vincenzo Marzano
Technologies : Java, Java3D
Description: Implementation of the darts games in 3D
Il Kindle 3 in assistenza

A settembre 2011 ho acquistato un Kindle 3 da Amazon.com per regalarlo alla mia fidanzata. L'acquisto è stato semplicissimo e il pacco è arrivato dagli States in meno di una settimana. Un paio di giorni fa il device ha cominciato a dare qualche problema del tipo che alla pressione di un tasto, il kindle , rispondeva come se ne fosse stato premuto un altro. Non vi nascondo che eravamo un po' preoccupati del mandarlo in assistenza perché credevamo che ci sarebbe voluto un sacco di tempo perchè arrivasse negli Stati Uniti e tornasse indietro, però non potevamo fare altrimenti. Una sera, armati di buona volontà e del nostro inglese non proprio perfetto, siamo andati su Amazon.com e abbiamo iniziato una chat con uno degli addetti al centro assistenza.
Il ragazzo (Biswajit penso fosse indiano, ma parlava un inglese perfetto) ci ha consigliato di fare un hard reset (cosa che avevamo fatto la sera prima).
Per chi non sapesse come si fa, è semplice e ci sono due modi:
- Tenere premuto il tasto di sblocco del kindle per più di 20 secondi
- Accedere a settings, premere menu e cliccare su Factory Reset
Dopo l'hard reset non è cambiato niente, il problema era chiaramente Hardware. Senza scomporsi Biswajit mi ha detto :
Okay. In that case we will need to replace the device. The device is still bound to warranty.
Che starebbe per, Ok dobbiamo cambiarlo ed è ancora in garanzia.
30 secondi dopo mi arriva una mail, con allegata la targhetta UPS prepagata da attaccare sul pacco per mandare il kindle rotto indietro.
La procedura è la seguente:
Amazon spedisce immediatamente il nuovo Kindle, e loro devono ricevere il vecchio entro 30 giorni dall'arrivo della mail con la targhetta UPS. Se non gli arriva il Kindle entro 30 giorni allora addebiteranno il costo del nuovo Kindle sulla carta di credito che avete registrato sull'account Amazon (se non l'avete ve la chiedono prima di mandarvi la mail). Direi che come protocollo di assistenza è fantastico, considerato sopratutto che quando mi si è rotto lo smartphone Samsung, la casa madre se l'è tenuto più di un mese.
A questo punto voi direte : "Fantastico! Sti americani sanno proprio come trattare i clienti!" e avete ragione, ma i problemi vengono fuori quando gli Italiani si mettono in mezzo.
Prendo il vecchio Kindle, lo impacchetto (non è necessaria la scatola originale ma noi l'avevamo) attaccandoci sopra tutte le carte che mi ha detto Amazon, e vado su UPS.com per cercare il posto più vicino dove lasciare il pacco affinchè il corriere lo spedisca. Scopro che proprio vicino casa mia c'è una "Mail Boxes and etc" che è anche una Drop Location autorizzata di UPS, e mi dico "wow che culo!!!".
Mi reco alla "Mail Boxes", e quelli mi dicono che la targhetta non è pagata ,che devo pagare la spedizione, che a loro UPS non ha detto niente e quindi non sanno cosa devono fare. Mi propongono di spedirla con loro (ma va?) e che il costo era più o meno di 40€, io prendo tempo e gli dico che torno il giorno dopo.
Mi sono venuti mille dubbi, e stavo già cominciando a dare la colpa al mio inglese perché pensavo di non aver capito la mail, allora l'ho letta e riletta ma la scritta "prepaid shipping label" non lasciava spazio a dubbi. Ho deciso allora di ricontattare via chat il gentilissimo customer service di Amazon.com dove mi hanno confermato ancora che la spedizione è gratis per me e alla fine mi hanno detto (sentite e tremate), "senta faccia così, lei paghi la spedizione poi ci faxa la ricevuta e noi la rimborsiamo in 24 ore".
Capito? Mi cambiano il Kindle, mi mandano quello nuovo prima di avere indietro il vecchio, mi pagano le spese di spedizione (e non sono obbligati) e sono disposti anche a pagarle 2 volte! Io direi che un servizio così in Italia non esiste. In ogni caso prima di tornare alla Mail Boxes faccio una chiamata al Call Center UPS , dove mi dicono che la spedizione è già pagata (e vorrei vedere) e che mi mandano il corriere a casa a prendersi il pacco così non devo andare in nessuna drop location.
In tutto questo bordello intanto, il Kindle nuovo si è già fatto più 10.000 km in meno di 4 giorni ed è già in Italia, e noi siamo in attesa che il nostro venga ritirato dal corriere...
Insomma per quanto mi riguarda l'assistenza Amazon è imbattibile.
Vincenzo Marzano aka Jin
[In viaggio tra Parigi e Londra] – Day 4 – Il Museo d’Orsay e po’ di shopping sugli Champs-Élysées
Questo articolo è stato scritto al 90% da Miky, la mia findanzalata XD, io mi sono invece occupato dell'impaginazione e di scrivere il trafiletto relativo alla galleria Citroen che ho visitato da solo.
La sveglia suona al solito orario: 7:45, alle 9:00 siamo pronti per raggiungere la nostra prossima meta: Il Musée D’Orsay!
Il percorso a piedi ci è ormai noto e abbastanza rapidamente, attraversando Il Louvre e la Senna, raggiungiamo il Museo che ci accoglie con un’entrata decisamente meno imponente di quella del Louvre, ma nel quale ci aspettano controlli e regole ben più severe!
Di seguito, le statue di fronte al museo
All’entrata del museo ci attendono gli uomini della sicurezza che controllano gli zaini e le borse, e il metal detector pronto a rilevare oggetti pericolosi.
Una volta entrati ci dirigiamo alle casse per acquistare i biglietti. Costo: 10 euro, ma anche qui per i minori di 25 anni l’entrata è gratuita e così Vinci ed io entriamo gratis!
Nel museo è vietato scattare foto, anche senza flash, e addirittura siamo invitati a consegnare l’attrezzatura fotografica in un guardaroba, girando nel museo però ci rendiamo conto che in molti avevano la loro reflex pronta e scattante e siamo arrivati alla conclusione che anche in Francia si usano metri e misure differenti, ma questa è un’altra storia..
L’edificio viene considerato come la prima opera del museo stesso, in quanto la
storia che lo caratterizza è molto interessante: nel 1900 l’edificio venne costruito per ospitare una stazione ferroviaria e un albergo per accogliere i passeggeri, ma nel 1939 l’attività ferroviaria era limitata alle sole zone periferiche. L’idea di far nascere un museo in quell’edificio “opera d’arte” arrivò nel 1973 ma è solo nel 1986 che venne inaugurato il nuovo museo.
Le opere che accoglie il museo sono molteplici, certamente le più importanti sono quelle dei grandi impressionisti francesi di metà dell’Ottocento. Quella che più di ha colpito la nostra attenzione è stata “La siesta” di Van Ghog.
All’uscita dal museo, intorno a mezzogiorno, decidiamo di fare un giro di perlustrazione verso la stazione di Gare du Nord dalla quale partiremo il giorno dopo per raggiungere Londra.
Raggiungiamo la stazione della metropolitana vicina al Musée D’Orsay valutando quella che ci consente di arrivare con il minor numero di cambi (un grazie speciale al nostro amico Google!).
Optiamo quindi per la stazione Assemblèe Nationale e con la linea 12 raggiungiamo Marcadet Poissoniers, da qui cambiamo linea e prendiamo la 4 che ci porta direttamente a Gare du Nord.
In stazione raggiungiamo la zona dalla quale si parte per Londra; il sistema di stampa del biglietto è molto semplice: si inserisce il codice della prenotazione su un dispositivo che controlla i dati e stampa i biglietti per la partenza, ma noi che siamo sempre precisi in queste cose avevamo già la stampa dei nostri biglietti per cui non è stata necessaria questa operazione.
Individuato il Gate per il giorno dopo, riprendiamo la linea 4 della metro da Gare du Nord fino a Strasbourg St-Denis. Da questa stazione prendiamo la linea 9 direzione Pont de Sèvres e ritorniamo in albergo scendendo alla nostra ormai nota stazione di Grands Bouleverds.
Raccolte le energie con il pranzo siamo pronti a ripartire per lo shopping, questa volta con il sole, sugli Champs-Elyses. Il percorso che seguiamo è in metro: linea 9 da Grands-Boulevards fino alla stazione Franklin D. Roosevelt.
Ecco la mappa della metro, la trovate in ogni stazione
Prima tappa, il negozio Disney che appassiona sempre grandi e piccini, che favola!
All'interno del negozio c'era di tutto, tra cui uno splendido cappellino di Topolino che ho prontamente comprato per regalarlo al mio nipotino
.
Nel Disney Store non si possono scattare foto, chissà poi perché, ma Vinci le ha fatte lo stesso senza farsi vedere.
Di seguito gli scatti all'interno del Disney Store
Mentre io e la Mamma di Vinci saltelliamo da un negozio di abbigliamento all'altro, lui entra nella galleria Citroen .
La galleria Citroen è un palazzo di 5 piani proprio nel centro degli Champs-Élysées. I piani sono collegati da una gigantesca scala a chiocciola che arriva fino a sopra, per i più pigri c'è pure l'ascensore. Onestamente non c'è molto da vedere dal primo piano in su, poiché ogni piattaforma contiene un'auto di serie.
Al quarto piano c'era una piattaforma per il social Networking abbastanza suggestiva.
A piano terra c'era un prototipo di un auto estiva, sulla falsa riga di quella vista il giorno prima alla Peugeot, (trovate tutto nelle foto sotto).
La cosa forse più divertente, che non abbiamo potuto provare perché c'era troppa gente, era al piano interrato. Su una pedana era sistemata l'auto ufficiale del mondiale rally, e dentro uno stanzino c'era un piccolo cinema 4D con solo 4 posti. Questi posti erano quelli di 4 ipotetici passeggeri dell'auto da Rally. Il filmato, animato da grafica 3D e sistemi di realtà aumentata quali spruzzi d'acqua e d'aria, durava circa 5 minuti, ma la fila era lunga e scorreva lenta, allora abbiamo deciso di rinunciare (non abbiamo mai molta pazienza con le code XD).
La passeggiata fino all’arco di Trionfo questa volta ci risulta meno faticosa!
Posto le foto di qualche negozio “da vedere”!
L’affare migliore che abbiamo fatto è stato proprio in questa passeggiata: il cambio dell’Euro in Sterline per prepararci all’arrivo a Londra. Cambiare a Parigi è stato molto vantaggioso in quanto ci è stato applicato un cambio pari a 1, 14.
In pratica abbiamo pagato una Sterlina, 1, 14 Euro. Negli aereoporti e a Londra stessa, il range di cambio variava da un minimo di 1,28 ad un massimo di 1,49 quindi il nostro cambio a Parigi è stato il migliore di quei giorni!
Raggiunto a piedi l’arco di Trionfo ci siamo trovati ad assistere probabilmente ad
un’addestramento durante il quale è stato portato un cestino di fiori fino alla tomba del milite ignoto, che si trova esattamente sotto l’arco insieme alla fiamma della memoria.
Ecco alcune foto dell’evento:
Il nostro viaggio a Parigi si conclude con la cena al ristorante “tavern cafè” che ormai ci ha adottati.
A bien tot Paris!
Michela Marino aka Miky
[In viaggio tra Parigi e Londra] – Day 3 – Il Museo del Louvre e un po’ di Champs-Élysées
Pieni di buona volontà e rinfrancati da una sana dormita con il solo lenzuolo, ci avviamo verso il Museo del Louvre (trovato chiuso il giorno prima). Durante la piccola passeggiata per arrivare al museo ci fermiamo ad ammirare una statua di Molière
Giunti al Louvre ci compiacciamo del fatto che la fila per entrare non è neanche lontanamente paragonabile a quella fatta per salire sulla Tour Eiffel.Questo per via dell'orario, più o meno le 9:30 AM, infatti all'uscita troveremo una fila così lunga da non vederne nemmeno la fine!
Questa è la fila alle ore 9:30 e nonostante possa sembrare lunga vi assicuro che scorreva molto velocemente. Una volta entrati dentro la famosa piramide, dopo i controlli di sicurezza, si scende al piano di sotto dove si possono fare i biglietti.
La fila alle biglietterie era minuscola ed è stato anche per questo che siamo entrati velocemente. Al piano di sotto ci sono i 4 ingressi alle aree del museo e durante l'ora di punta c'è veramente una confusione incredibile che impedisce di muoversi e quindi di fare entrare altre persone.
Il biglietto di ingresso costa 10€, che è veramente un prezzo ridicolo per un museo di questa portata. I minori di 25 anni entrano Gratis , infatti io e Miky non abbiamo pagato
.
Il museo si sviluppa in più di 60 km quadri, contiene 35.000 opere in esposizione permanente ma in totale vanta una collezione di circa 380.000 opere d'arte. Trovate maggiori informazioni sul museo sull'apposita pagina di Wikipedia.
Prima di postare una serie infinita di foto delle opere del museo voglio parlarvi di due cose. La prima è l'Audioguida del museo.
L'audioguida del louvre è una specie di palmare che contiene i commenti, letti dai vari curatori e tradotti in tutte le lingue, delle opere più importanti del museo. L'audioguida costa 6€ ed è secondo me uno strumento indispensabile per cogliere a pieno la bellezza delle opere del museo.
La guida è semplicissima da utilizzare ed è tutta in Italiano. E' possibile visualizzare la mappa completa del museo e seguire alcuni percorsi tematici proposti. Per ascoltare il commento di una particolare opera basterà digitare sulla guida il codice corrispondente che trovate a fianco all'opera stessa.
Un altra cosa molto comoda della guida è la funzione "dove sono?". Questa funzione permette di orientarsi sulla mappa del museo inserendo il codice dell'opera più vicina.
Un altro punto a favore della guida, che non ho riscontrato in altre guide di altri musei, è la divisione per paragrafi. In pratica quando si mette il codice di un opera, la guida mostra un menù contenente la lista dei paragrafi registrati per quell'opera. In questo modo selezionando il paragrafo "scoprire l'opera" la guida non si dilunga in disquisizioni teoriche sull'opera ma si limita ad inquadrarla nel tempo, spiegarne il significato e raccontarne qualche curiosità, se poi si è interessati a saperne di più non bisogna far altro che selezionare un altro paragrafo, tipo "lo stile" oppure "la vicenda mitologica".
Un punto a sfavore della guida è però quello di portare il visitatore a limitarsi alle sole opere commentate e passare dritto alle altre.
Un altra cosa di cui voglio parlarvi è il quadro della Mona Lisa che sicuramente tutti conoscete. Non avete idea di quanta gente vada al Louvre solo per vedere la Mona Lisa! Dentro il museo ci sono i cartelli che indicano la direzione per andare a vederla, e in quella direzione c'è sempre un fiume di gente.
Date un occhiata a quanta gente c'è nella stanza della Mona Lisa
Tutti accalcati, uno sopra l'altro , per fare una foto al dipinto che è sigillato sotto un doppio vetro con 5 o 6 guardie intorno (giustamente aggiungerei perché, con tutti i flash che prende, se non fosse coperta dal vetro diventerebbe una tela bianca dopo 24 ore). Io per una questione di orgoglio non ho voluto scattare nemmeno una foto al quadro (tanto non ci sarei nemmeno riuscito in quella calca).
Di fronte alla Mona Lisa , nella stanza stanza, c'è il dipinto di Paolo Verone , Nozze di Cana che è una tela mastodontica di 660x990 cm e guardate quanta poca gente c'era ad ammirarlo.
Dopo questa mia disquisizione sull'esagerata importanza data al dipinto di Leonardo vi posto qualche mio scatto alle opere del museo del Louvre.
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Il museo è gigantesco e se siete dei grandi amanti dell'arte ci metterete un sacco di tempo a girarlo tutto. Noi ci siamo stati una paio d'ore , abbiamo visto le opere principali e poi siamo andati via alla volta degli Champs-Élysées. Il programma in origine era di arrivare fini all'arco di trionfo in metro e poi fare una passeggiata sugli Champs-Élysées ma poi abbiamo deciso di provare ad arrivare a piedi dal Louvre facendo qualche tappa
.
Quindi abbiamo cominciato a percorrere il parco che separa il Louvre dall'inizio degli Champs-Élysées e abbiamo notato un sacco di persone che si rilassavano intorno al laghetto del giardino .
Presi un po' dall'invidia ci siamo avventati su queste splendide sedie (tra l'altro comodissime) e siamo stati un po' seduti a riposare le gambe molto provate dalla comminata nel Louvre.
Il giardino era pieno di statue bellissime, degne di stare dentro il Louvre
Abbiamo ripreso la passeggiata verso gli Champs-Élysées e siamo passati da Piazza della Concordia.
Come vedete dalla foto sopra, il cielo non era dei migliori e ci aspettavamo che si mettesse a piovere da un momento all'altro ma nonostante tutto abbiamo continuato imperterriti.
Arrivati sugli Champs-Élysées ci siamo subito infilati in un gigantesco negozio Adidas dove abbiamo acquistato un bellissimo zainetto da corsa
In questa meravigliosa via, ricolma di negozi di tutti i tipi, ci dispiacciamo per il tempo che sembra peggiorare ogni minuto di più ma decidiamo di continuare e in ogni caso di ritornare il giorno dopo.
Passiamo davanti alla galleria Citroen a 4 piani.
Al Disney Store
E alla galleria Mercedes dove io decido di entrare
All'interno ci sono auto e souvenir di tutti i tipi, alcuni dai prezzi discretamente elevati.
Continuando più avanti, a meno di 50 metri dall'arco di trionfo, c'è la gallera Peugeot nella quale siamo dovuti entrare assolutamente poiché abbiamo due Peugeot, 407 e 107.
Dentro la galleria abbiamo comprato due portachiavi da regalare alle nostre due auto francesi, rispettivamente con la scritta 407 e 107.
Dentro la galleria Peugeot abbiamo visto il prototipo di un fuoristrada cabrio, dall'aspetto molto futuristico.
Usciti dalla galleria stava diluviando! Ma oramai eravamo a 50 metri dall'arco di Trionfo e infreddoliti e stanchi ci siamo spinti fin sotto! Io sono corso sotto la pioggia a fare qualche foto perché maggiore della paura del mal tempo era quella di non riuscire a scattare nemmeno una foto all'arco di trionfo.
Alla fine siamo scappati a prendere la metro (la più vicina a dove eravamo) e siamo tornati in albergo.
Usciti dalla metro, i miei sono andati a riposarsi un po', mentre io e Miky siamo andati alla ricerca di un supermercato per comprare un po' d'acqua. Se andate a Parigi fate assolutamente scorta d'acqua! Compratela in un supermercato e portatevela in giro anche se calda. Non siamo riusciti a trovare nemmeno una fontana, e in qualunque posto siamo stati non siamo mai riusciti a comprare una bottiglietta da mezzo litro d'acqua a meno 2€! Figuratevi che ci sono addirittura degli ambulanti che girano con un secchiello pieno di bottigliette e le vendono ad 1 euro (ma è sicuramente più calda di quella che vi portate in giro voi).
Chiudo questo articolo con uno scatto preso al supermercato
Spero di non essermi dilungato troppo, e di essere stato utile a qualcuno.
Un amico mi ha fatto notare che abbondo un po' troppo con le foto, ma credo che non sia poi un grosso male, alla fine è più facile non guardare una foto piuttosto che non leggere un rigo.
Un abbraccio
Vincenzo Marzano aka Jin
[In viaggio tra Parigi e Londra] – Day 2 – Il quasi Louvre, Notre Dame e la Tour Eiffel
Svegli di buon ora ci siamo recati a fare colazione. L'hotel offriva colazione continentale, quindi dai croissant fino ai wurstell e crauti. Noi ci siamo accontentati di un croissant e una specie di caffè. Io sono abbastanza flessibile sul caffè, bevo sia espresso che caffè americano e addirittura caffè solubile, ma quello che abbiamo trovato in albergo non era niente di tutto questo. Non che ci si aspettasse di trovare dell'espresso, ma almeno un caffè ad infusione! Invece ti presentano un barilotto ricolmo di una sostanza acquosa che loro chiamano caffè, ma non ho idea di come facciamo a berlo! Morale della favola niente caffè, tranne in rare occasioni, per tutti i giorni di vacanza! La migliore soluzione l'hanno trovata i miei genitori che si sono portati, come in ogni vacanza, il fornellino elettrico, la moka, e tutto il necessario per organizzare il primo caffè della giornata. Io dopo un paio di giorni di totale astinenza dalla caffeina ho dovuto ripiegare sulla Redbull che almeno riusciva a tenermi sveglio. Prima di uscire passiamo dalla reception a dire se era possibile togliere il piumone dal letto e metterci un lenzuolo o una coperta più leggera.
Usciti dall'albergo ci troviamo alla presenza di una statua di cera di Brad Pitt, che io inizialmente avevo scambiato per lui in carne ed ossa, anche per il fatto che era pieno di gente con videocamere e fotocamere che scattavano all'impazzata. Poi mi sono reso conto che nello steso palazzo dell'Hotel c'è il museo Grèvin (delle cere) e mio padre mi ha fatto notare che Brad Pitt aveva una pedana sotto i piedi, ed allora mi sono reso conto che era una statua. Ecco una foto
Prima tappa di oggi è il Louvre, che si trova abbastanza vicino, 1,5 km che in città passano rapidamente. Nel tragitto siamo passati davanti alla borsa di Parigi
Di fronte alla borsa notiamo questo strano marchingegno
Da queste macchine si può fittare una bicicletta, utilizzarla quanto si vuole e in seguito lasciarla ad un altro parcheggio qualunque. Secondo me è una cosa fantastica, considerato che se la si restituisce in meno di 30 minuti è gratis! Chiaramente bisogna fare una tessera che poi si passa sopra uno qualunque dei pali e si prende la bici. Le bici sono in ottimo stato e hanno una catena incorporata, per attaccarla da qualche parte mentre non la si usa. Chiaramente hanno gli stop dietro e la luce di indicazione. La cosa scomoda chiaramente è che non è detto che ne trovi una quando scendi la mattina e sopratutto non è detto che trovi un posto libero per lasciarla quando non ti serve più. Però credo comunque che sia una gran cosa.
Se ci fate caso noterete che c'è un rivolo d'acqua al bordo del marciapiede nella foto di sopra, questo accadeva ogni mattina. La notte passano le macchine a pulire le strade e spostano i rifiuti (mozziconi di sigaretta per lo più) ai lati della strada, poi la mattina viene aperta l'acqua e grazie alle pendenze delle strade, il tutto viene portato nelle fogne. Parigi è una delle città più pulite che abbia mai visto.
Nel nostro viaggio verso il louvre incontriamo anche una guardia del servizio parcheggio
Decidiamo di deviare un po' per passare davanti al Ministero della cultura e della comunicazione
Abbiamo poi continuato verso il Louvre allungando solo di qualche centinaia di metri
Qualche scatto preso per la via
Ecco Miky circondata dai lucchetti
Finalmente arrivati al Louvre
Che con la nostra meravigliosa fortuna è chiuso il martedì!!! Arg!
Decidiamo così di stravolgere i piani e di recarci alla cattedrale di Notre Dame che era in programma per il pomeriggio.
L'arco di fronte al Louvre:
Ripercorriamo il ponte con tutti i lucchetti, dei quali alcuni molto particolari!
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Percorrendo la strada che ci separa da Notre Dame ci sono i tipici mercatini sulla riva della Senna.
Alcuni ancora chiusi
Altri già aperti
Incrociamo anche una pizzeria con il nostro cognome
Ed eccoci arrivati finalmente alla cattedrale di Notre Dame
Chiaramente l'ingresso è gratuito!
La cattedrale è bellissima, sia dentro che fuori! E' assolutamente un "must to see"
Vi posto qualche scatto fatto all'intero (potete navigare tra le foto cliccandoci sopra e spostandovi con i tasti next e back)
Le foto non sono bellissime, perché ho limitato l'utilizzo del flash al minimo.
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Dopo la splendida cattedrale ci siamo fermati un pò per fare la pappa
per poi spostarci in metro fino alla Tour Eiffel. Abbiamo fatto il biglietto giornaliero (6.60€) perché sapevamo che ci avremmo messo un pò di tempo alla torre per via della fila. Il percorso che abbiamo fatto in metro è stato questo:
La metro a Parigi ha i suoi pro e contro, ma globalmente è promossa a pieni voti. Tornerò a parlarne in seguito confrontandola con quella di Londra e Roma.
Scesi a Trocadèro siamo subito corsi verso la Tour Eiffel intenzionati a salirci sopra.
La Tour Eiffel è alta 324m ed è composta da 3 livelli più la punta .
Al primo livello (57m) c'è un Ristorante
Al secondo livello (115m) ci sono alcuni negozietti, le toilette e alcuni cannocchiali per guardare parigi
Al terzo livello c'è una cabina completamente chiusa e ancora più in alto c'è un terrazzino aperto ma completamente ingabbiato. In questo terrazzino c'è la ricostruzione dell'ufficio dell'architetto Eiffel.
Alla torre si accede dai 4 piloni, sia con ascensori che con le scale, fino al primo livello, da lì in poi si sale con lo stesso ascensore fino al secondo livello e poi con un altro ascensore verticale fino alla sommità. Si può pagare il biglietto anche solo fino al secondo livello. Se non ricordo male il biglietto fino a sopra costa 13.5€ , io ho avuto una piccola riduzione (di un paio di euro) perché ho meno di 25 anni. Arrivati sotto la tour Eiffel ho notato che c'erano gli ingressi preferenziali per chi aveva prenotato la salita. Noi non l'avevamo fatto e ci siamo fatti un oretta di fila almeno. Anche salire sulla Tour Eiffel è un "must to do".
Vi posto qualche scatto fatto sulla Tour Eiffel
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Una volta scesi dalla Tour Eiffel abbiamo ripreso la metro per tornare in albergo a riposarci. Lì abbiamo notato che non ci avevano tolto il piumone! Allora siamo scesi alla reception a protestare e mi hanno fatto girare anche un po' le scatole perché insistevano che se avevamo caldo potevamo togliere il piumone! Dopo 10 minuti di discussione sono riuscito a capire che il tipo credeva che sotto il piumone ci fosse il lenzuolo, allora gli ho spiegato che c'era solo il piumone e a mandato la cameriera a sistemare.
Prima di andare a cena, abbiamo fatto un giro nella galleria che c'era a fianco all'albergo.
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Dopo cena, abbiamo mangiato al tavern cafè di fronte all'hotel, io e Miky non siamo riusciti a resistere al fascino di vedere la Tour Eiffel illuminata e siamo corsi a prendere la metro per andare a vederla
.
Ecco gli scatti (alcuni sono stortissimi XD ma sono solo le brutte copie diciamo... potrete ammirare le foto elaborate e corrette sulla galleria fotografica quando le avrò sistemate )
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Scrivere questo articolo è stato più complicato di quanto credessi :-S
Spero di non essermi dilungato troppo
Alla prossima...
Vincenzo Marzano aka Jin
[In viaggio tra Parigi e Londra] – Day 1 – L’arrivo a Parigi
La partenza era prevista per le 8 del mattino, per viaggiare con la nostra solita tranquillità, e infatti alle 8 esatte eravamo in macchina. Davanti a noi una tappa di 603 km che ci porteranno fino all'aereporto di Roma Ciampino.
Il viaggio procede a rilento per via degli orribili lavori sull'autostrada A3, quasi completamente monocorsia e percorribile alla velocità del camion che ti stà davanti. Ci fermiamo a Caserta per pranzare e poi da lì fino a Roma, è una passeggiata.
Inizialmente eravamo intenzionati ad arrivare fino a Roma con il Treno ma poi ci siamo resi conto che il gioco non vale la candela. Se fossimo partiti con l'InterCity ci avremmo messo circa 6 ore e mezza e avremmo pagato 45€ a testa, se fossimo andati con l'EuroStar ci avremmo messo circa 5 ore e avremmo speso 65€ a testa. Senza contare il costo per spostarsi fino a Ciampino e la scomodità di viaggiare in treno con i bagagli (4 persone e 6 bagagli). Facendo due conti abbiamo quindi deciso di partire in macchina ed essere autonomi, considerato poi che mio padre adora Roma ci siamo fermati anche due notti lì, per fare il classico giro. C'era però il problema di dove lasciare la macchina per i giorni di permanenza all'estero. Cercando su Google si trova facilmente un collegamento al parcheggio di Ciampino , sul sito si leggono le caratteristiche del parcheggio:
Dati tecnici Posti auto coperti N.: 0 Posti auto all'aperto: 1100 Orario d'apertura: dalle 04:00 alle 00:30 Orario/Giorni chiusura: SEMPRE APERTO Tariffa oraria: €. 0.25 - per sosta breve minimo 6 ore Tariffa giornaliera: €. 6.00/g. solare fino al 4° giorno - €. 4,00/g. solare i successivi Altre tariffe: Promozioni con prenotazione Sistemi di pagamento: CONTANTI- BANCOMAT -CARTE DI CREDITO Tipo di sorveglianza: CUSTODITO ( POLIZZA ASS. N° 06031009000539) Agevole disabili: SI Controllo accessi: CON OPERATORE Prenotazione: MyParking
Quindi per il nostro soggiorno, il parcheggio costava 66€ per 9 giorni, che non è poi tanto male. Dal sito si può prenotare il parcheggio per i giorni che servono (senza pagare niente) e viene assegnato un codice numerico che poi deve essere inserito nelle apposite macchinette per far alzare la sbarra.
Il pagamento si effettua all'uscita presentando agli sportelli (automatici e non) il biglietto rilasciato da questa macchina. Dal parcheggio, nel nostro caso il 6, sono due passi fino alle partenze dove attenderemo il decollo del nostro volo che era previsto per le 18:50. L'aereo è decollato in ritardo di circa mezz'ora e il volo è stato discretamente tranquillo, a parte il mercato tipico dei voli Ryanair. Arrivati a Parigi Beauvais c'era ad aspettarci un autista che ci ha portati fino in albergo per 120€. All'inizio avevamo optato per un altra soluzione per spostarci sino a Parigi, cioè il Bus. L'aeroporto mette a disposizione un sistema di Bus che parte 15 minuti dopo ogni volo RyanAir e arriva fino a Porte Maillot , il bus costa 15 € a testa. Nel nostro caso ci saremmo in seguito dovuti spostare prendendo un Taxi per arrivare in albergo (7km di distanza) il tutto alle 22:30. Gli spostamenti ci sarebbero quindi costati 60€ di bus più un 20/30€ di taxi (dei quali parleremo in un altro articolo). Abbiamo quindi deciso di optare per una soluzione un po' più costosa ma decisamente più comoda, il transfer può essere prenotato (senza pagare nulla) dal sito dell'aeroporto di Beauvais. L'autista è stato molto gentile (anche se parlava solo francese).
Siamo arrivati in albergo, abbastanza centrale, abbiamo fatto il checkin e siamo andati in camera a riposare. Qui abbiamo storto un po' il naso sia per via della dimensione delle camere, davvero minuscole, sia per il fatto che sul letto c'era solo il piumone, senza lenzuola ne altro, solo il piumone. Stanchi come eravamo, abbiamo deciso di non metterci a fare discussioni alle 11 di sera ma di rimandare il tutto al giorno dopo.
L'albergo era il Best Western Ronceray Opera
E' un tre stelle abbastanza centrale, si và tranquillamente a piedi al Louvre o a Notredame ed è vicino alla linea principale della metro (la 9 che porta alla Tour Eiffel e agli Champs-Élysées, meglio di così!), i prezzi sono in generali alti a Parigi ma se si prenota in anticipo si risparmia un bel po'. Noi abbiamo pagato 113€ la doppia, colazione inclusa, prenotandola un mesetto prima, ma se l'avessimo prenotata ancora prima avremmo speso ancora meno. Prenotando un paio di settimane prima della partenza, il minimo per una doppia era 200€ e prendendola in reception senza prenotazione era 250€. Se ci si sposta in periferia si può risparmiare tanto, ma bisogna considerare anche il costo della metro e il tempo che si perde per spostarcisi. In albergo era presente la Wireless gratuita (previa registrazione).
Ci vediamo in questi giorni per la cronaca degli altri giorni
Vincenzo Marzano aka Jin
In viaggio tra Parigi e Londra

Eccoci… finalmente si parte!
Mancano meno 24 ore all’inizio del viaggio che porterà , me, i miei genitori e la mia ragazza in 2 delle più belle capitali europee : Londra e Parigi. E’ il nostro primo viaggio all’estero e siamo tutti molto eccitati
. Il motivo di questa splendida vacanza è la commemorazione del venticinquesimo anno di matrimonio dei miei genitori. E allora che centriamo io e la mia ragazza (Michela) ? Bhè, sai che noia senza noi due che ravviviamo il viaggio , e poi ho organizzato tutto io quindi il minimo che mi spetta è un posto in prima fila
. Premetto che non siamo andati molto al risparmio tranne che per il volo (Ryanair), per due motivi fondamentali.
Il primo è stato dettato dalle parole di mio padre : “Il venticinquesimo anno di matrimonio si fa una volta sola!”.
Il secondo è per la loro passione per le passeggiate e quindi hanno preteso hotel in centro, al fine di ridurre l’utilizzo dei mezzi pubblici al minimo.
Traendo ispirazione da un blogger che seguo giornalmente, Ezio Vecchi, che si è trasferito in U.S.A per 3 anni con la sua famiglia, e racconta ogni attività che svolge, sul suo blog (in blogroll sulla destra). Ho deciso di bloggare il mio viaggio al fine di condividere con gli altri la mia esperienza e magari far si che questi miei piccoli e insignificanti post possano essere utili a tutti coloro che volessero intraprendere un viaggio simile e vogliono avere più informazioni.
Partenza prevista per le ore 8 da Vibo Valentia, direzione : Aeroporto di Roma Ciampino. Diciamo che ce la prendiamo comoda e partiamo con largo anticipo, in modo da non doverci preoccupare di eventuale bollino rosso autostradale e poterci fermare per mangiare (da buoni calabresi XD) con tutta tranquillità.
Una volta percorsi i 606 km che ci separano dall’aeroporto, alle 18:20 ci imbarcheremo sul volo FR 9635 di RyanAir che decollerà alle 18:50 per portarci a Parigi Baeuvais, arrivo previsto per le 20:55.

Dopo questo volo di 1200 km ad attenderci dovrebbe esserci un piccolo autobus che ci porterà fino in albergo il Best Western Ronceray Opera, nel quale alloggeremo per 4 notti.
Giorno 29 ci recheremo alla stazione Paris Gare Du Nord per prendere il treno che ci porterà a Londra passando sotto l’Eurotunnel.
Una volta arrivati a Londra, alloggeremo al Days Hotel Waterloo per altre 4 notti e poi ripartiremo dal London Stansted International Airport alla volta di Roma Ciampino, con il volto Ryanair FR 3004.

In seguito ci fermeremo altre due notti a Roma
.
Il programma di viaggio è questo! Vi parlerò in maniera più precisa di tutto quanto, citando anche qualche prezzo, quando torneremo
. Intanto se volete potete seguire il nostro viaggio su Twitter @VinceJin che spero di poter aggiornare utilizzando le wireless gratuite in giro per Parigi e Londra.
Il mio Apple IPod Shuffle 4G
Oggi vi parlo di un prodotto che ho da un bel po' di tempo, e che uso tutti i giorni, parlo del mio IPod Shuffle 4G. La quarta generazione di questo lettore mp3 è uscita il 1 Settembre 2010, insieme alla nuova versione dell'Ipod Nano (quello touch) e al nuovo Ipod Touch.
Ho acquistato lo shuffle dal sito Apple, il primo giorno disponibile e mi è arrivato qualche giorno dopo, provvisto della sua iscrizione sul retro (cosa che si può richiedere solo su prodotti acquistati sull'Apple Store, tra l'altro gratuitamente). Direi che dopo quasi un anno di utilizzo giornaliero mi sento di poter esprimere un opinione su questo prodotto, sapendo di parlare con cognizione di causa.
Spendo giusto qualche parola per esprimervi la mia personale opinione su questo prodotto. Innanzi tutto , a chi è destinato questo lettore mp3?
Ragioniamo per esclusione e vediamo a chi non è destinato...
Avendo solo 2 gb di capienza, l'ipod shuffle non è un lettore che vi permette di portare in giro tanta roba, ci entrano giusto una quindicina di album. Di conseguenza se avete la necessità di portare in giro tutta la vostra musica, lo shuffle non fa per voi, spostatevi su altri lettori.
L'ipod shuffle è molto piccolo 29 x 31,6 x 8,7 mm e 12,5 grammi , quindi a mio avviso non è adatto a coloro che hanno le dita troppo grosse, non tanto per la ghiera quanto per i due tasti sopra che possono risultare molto scomodi da utilizzare.
Fondamentalmente, l'ipod shuffle è un lettore leggero e molto piccolo, comodo per tutti coloro che lo portano sempre in giro e sopratutto per gli sportivi.
Passo ora a parlarvi un pò nel dettaglio del prodotto. Utilizzo immagini prese da internet, perché ce ne sono così tante che mi sembra inutile mettermi a scattare foto del mio.
Estetica e packaging

Lo shuffle è disponibile in 5 colori, (io ho quello blue). E' in alluminio spazzolato e la ghiera è in plastica morbida, in particolare la ghiera è di colore nero, nello shuffle grigio e di colore bianco in tutti gli altri. Da notare che anche il tasto play al centro è di alluminio.
Il packaging vi si presenta come un cubo in plexiglas trasparente con gli angoli smussati.
Il box contiene:
- L'ipod Shuffle
- Le cuffie
- Il cavo di ricarica
- Un minuscolo manuale di istruzioni
- Un adesivo del logo apple
In generale devo ammettere di gradire questi imballaggi minimali, sia per una questione di tutela dell' ambiente, e sia per il fatto che oramai se si vuole fare un reso bisogna quasi sempre presentare l'imballaggio originale, ed è molto più facile conservare un imballaggio piccolo e compatto piuttosto che uno scatolo 20x20 che conteneva un prodotto 5x5.
In particolare il cavo di collegamento è un cavo, USB to Minijack, perché lo shuffle ha solo la porta degli auricolari. Ecco il tipo di cavo.
Ecco gli auricolari in dotazione, sono i tipici auricolari Apple, sulla cui qualità si potrebbe disquisire un bel po' ma tralascio i commenti per adesso.
Ergonomia e form factoring
Uno dei punti forti dello shuffle è la possibilità di essere utilizzato senza guardare la ghiera e basandosi sul solo tatto. Per questo motivo la ghiera è ampia (al limite del possibile) e l'ubicazione dei tasti è facilmente individuabile. In particolare io utilizzo gli auricolari per orientarmi, sapendo che gli auricolari si attaccano sopra l'ipod è possibile capire l'orientamento dello stesso, e una volta fatto possiamo facilmente utilizzare i tasti senza guardare. Questa possibilità distacca completamente lo shuffle dal nano che , nonostante sia piccolo quasi come lo shuffle, è touch ed è quindi impossibile da utilizzare senza guardare.
Di seguito una comparativa del Nano con lo Shuffle
Shuffle : 29 x 31,6 x 8,7 mm 12,5 g
Nano : 37,5 x 40,9 x 8,78 mm 21,5 g
Mi permetto di esprimere un opinione personale (tra l'altro lo faccio sempre e me ne sbatto delle critiche XD, ve l'ho detto che non sono un giornalista
).
L'apple dice di aver pensato l'ipod Nano come un lettore adatto agli sportivi , quindi ci ha messo il contapassi, il cronometro e l'orologio.
Ma io dico, sto' correndo... Ad un certo punto mi stanco della canzone che sto ascoltando e voglio cambiarla quindi devo , con le mani sudate, combattere contro uno schermo multitouch da 1.8" per cambiare canzone! Ma si può!? Secondo me è inaccettabile... Invece con lo shuffle, mentre corri cambi tranquillamente canzone senza sforzarti e perdere il ritmo.
E poi il contapassi!? Ma per farci cosa? I contapassi funzionano discretamente solo se vengono tenuti vicino alla cintura, altrimenti se lo tieni attaccato alla maglietta e corri gli scossoni lo fanno impazzire, ma il Nano non lo puoi tenere alla cintura perchè se vuoi cambiare canzone lo devi guardare. Quindi bhò... per me il nano è bocciato come lettore da corsa (come tutti quelli touch).
Ritornando allo shuffle , parliamo un po' del form factoring. Bhè c'è poco da dire, la clip è molto solida e non mi è mai capitato che si staccasse, anche se attaccato al lembo della maglietta o alla manica.
Nella foto potete vedere la parte di sopra dell'ipod Shuffle.
Da sinistra a destra abbiamo
- Tasto di accensione
In posizione come in foto è spento, al centro è acceso in modalità riproduzione sequenziale (segue l'ordine della playlist), a destra è in modalità shuffle.
- Voice Button
Se premuto due volte in maniera rapida, una voce dice il livello di batteria (piena, 75%, 50%,25%, quasi scarica)
Se premuto una volta sola dice il titolo della canzone che si sta ascoltando
Se tenuto premuto, dice il nome della playlist in cui ci si trova, e ci si può spostare tra le playlist con i tasti della ghiera
- Led di stato del lettore
Verde = Batteria superiore al 75%
Giallo = Batteria inferiore al 50%
Rosso = Batteria inferiore al 25%
- Entrata delle cuffie
Come potete facilmente notare, i tasti sono piccoli e sopratutto per accendere il lettore ci vuole un po' di unghia. Ora potete capire perché lo sconsiglio a coloro che hanno le dita grosse.
Funzionalità e batteria
Comincio subito spendendo due parole sulla batteria. Vi dico solo che non mi ricordo l'ultima volta che l'ho caricata! Lo uso in media 2 o 3 ore al giorno (perché ascolto le registrazioni dello Zoo di 105) e non lo carico praticamente mai, si carica quei 5 minuti che ci vuole per passare la puntata del giorno e cancellare qualcuna di quelle vecchie e la cosa bella è che quando dice Battery Empty ci sono ancora altre 2 ore almeno. Per quanto mi riguarda la batteria è spettacolare!
Non voglio parlare molto della qualità dell'audio, perché non mi sento molto ferrato in materia e sopratutto io non ricerco una grande qualità per le cose che ascolto, ma in ogni caso non aspettatevi di trovare la qualità di un prodotto professionale in un lettore mp3 spesso 5 mm (senza clip). Devo dire che per quanto è grande, si sente anche troppo bene XD.
Ora non posso fare altro che parlare di quell'aborto di Itunes, purtroppo ci tocca... Itunes è il software Apple che vi serve per utilizzare l'iPod. Si scarica dal sito Apple e da lì potete gestire la musica che c'è sull'ipod. Purtroppo è necessario utilizzarlo, perché oltre a trasferire la musica sull'ipod, Itunes genera anche le voci che leggono i titoli delle canzoni e delle playlist, senza le quali non potreste muovervi all'interno dell'ipod.
Qui a sinistra potete vedere come Itunes gestisce il vostro ipod Shuffle. Molto semplicemente create le vostre playlist, e trascinate le canzoni da itunes nell'ipod.
Purtroppo il primo impatto con Itunes è sempre difficile per tutti, perché in generale l'utente medio è abituato a tenere la musica un po' sparsa o al massimo organizzata in una semplice gerarchia di cartelle, ma comunque è abituato a riconoscere le canzoni in base al nome del file. Tutto questo con Itunes è impensabile perché Itunes lavora con le canzoni basandosi sulle informazioni contenute nei Tag Id3 , che molto spesso sono vuoti nelle canzoni che abbiamo, quindi appena trasportate in Itunes vengono identificate come canzone senza titolo di artista sconosciuto. Insomma Itunes è un po' una guerra, ma alla fine ci aiuta ad avere una collezione di musica più ordinata e pulita.
Ci sarebbero altre millemila [cit. Ing. Cane] critiche e disquisizioni da fare su Itunes ma lascio perdere.
Facciamo , come ogni recensione di un qualsiasi blog che si rispetti, un riassunto dei pro e contro.
PRO
- Estetica
Lo stile minimale dello shuffle e l'alluminio spazzolato ne fanno un prodotto bellissimo
- Ergonomia
Lo shuffle è facilmente utilizzabile col solo tatto
- Facilità di utilizzo
Non bisogna essere scienziati per utilizzarlo in tutte le sue funzioni
- Robustezza
L'alluminio gli conferisce una robustezza incredibile
- Batteria infinita
Che aggiungere, dura davvero tantissimo
- Auricolari di bassa qualità
Diciamoci la verità, sarebbe ora di cominciare a fornire auricolare in ear considerato che i prodotti Apple non sono proprio a buon mercato
- Fast Forward troppo lento
Forse è solo un problema mio, ma secondo me bisognerebbe permettere di gestire la velocità della funzione "avanti veloce" perché per mandare avanti un file di 1 ora ci voglio almeno 5 minuti. E tenere il dito sul tasto per 5 minuti è un po' una rottura di cazzo... Diciamocelo...
- Itunes è una piaga
E non voglio aggiungere altro
Per quanto riguarda il prezzo di questo lettore mp3, siamo sui 55€ (prezzo dell'Apple Store).
Non voglio commentare il prezzo ne dire se è tanto o no, però io ne sono soddisfatto e quando si romperà ne comprerò un altro XD
Spero di essere stato utile a qualcuno e scusate il mio linguaggio un po' poco professionale .
Un abbraccio
Vincenzo Marzano aka Jin




























































































































































